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Riflessione - commento

Fruits Basket è un anime a tratti divertente e persino comico, ma spesso anche profondo e riflessivo. I protagonisti sono tutti ragazzi, persone più o meno comuni, maledizione a parte, che cercano di affrontare la propria vita, di rapportarsi con gli altri, di affrontare le proprie paure, di combattere piccole sfide quotidiane.
 Le scene sono tutte girate fra la scuola e la casa di Shigure Sohma. La scuola è il classico luogo dove nascono amicizie, amori, gelosie. La tradizionale casa giapponese, invece, è il simbolo della libertà, all'inizio vi abitano solo Yuki e Shigure, poi viene ospitata Tohru ed infine arriva Kyo, questi sono gli abitanti "fissi" ma molti altri personaggi fanno visita ai protagonisti, tutti con qualche problema, tutti con la necessità di trovare un luogo tranquillo e sereno lontano dalla tensione che si respira nella residenza principale della famiglia Sohma.
 Tohru Honda è l'onigiri, la pallina di riso che non potrà mai fare parte di un cesto di frutta… il suo più grande desiderio è proprio quello di appartenere ad una famiglia, ma il fato è crudele e rimane orfana di padre quando era ancora molto piccola e poi anche la madre muore in un incidente stradale. Nonostante le difficoltà e le avversità non si scoraggia, vede sempre il lato positivo delle situazioni e il suo destino si incrocerà con quello della famiglia Sohma.
 Può una giovane ragazza dolce ma anche un po' tonta risolvere i problemi di un'intera famiglia? Forse no, ma con la sola presenza incoraggia e sostiene i membri della famiglia posseduti dagli animali dello zodiaco cinese.
 I grandi della famiglia, se così si possono definire, sono: Shigure, Hatori, Ayame e Ritsu, rispettivamente il cane, il drago (cavalluccio marino), il serpente e la scimmia.
 Il primo è uno scrittore, adora le donne e nonostante la sua aria sempre allegra sa anche essere serio, è una sorta di tutore per Yuki, Kyo e Tohru. Inoltre, è la persona più vicina ad Akito, non approva i suoi metodi e cerca sempre di fungere da mediatore fra i ragazzi ed il capo famiglia.
 Hatori è un medico, ha un'espressione sempre seria e un po' severa. Il suo passato è doloroso, è stato innamorato, ma Akito non ha permesso questo amore e Hatori è stato costretto a lasciar andare l'unica persona che lo avesse mai amato. Non ha saputo combattere per proteggere la persona a cui teneva.
 Ayame è il fratello maggiore di Yuki, è frivolo e il suo più grande errore è stato quello di non aver mai considerato Yuki, di non averlo mai aiutato. Grazie a Tohru riesce a riscattarsi almeno in parte, il debole filo che legava i due fratelli viene ricostituito.
 Ritsu fin da piccolo utilizza vestiti femminili perché troppo timido ed insicuro per affrontare la vita da uomo, è goffo e maldestro. Nella sua vita ha solo rimpianti, ma Tohru lo convince a cambiare, ad acquisire più sicurezza in sé e nelle sue capacità.
 Poi ci sono i ragazzi: Kagura, Yuki, Kyo, Hatsuharu e Momiji. Gli animali che li possiedono sono: il cinghiale, il topo, il gatto (che non fa parte dello zodiaco cinese), la mucca ed il coniglio.
 Kagura è innamorata di Kyo, è l'unica ad averlo sempre accettato all'interno della famiglia. Ha un carattere irruente ma sa essere sensibile.
 Yuki è bello ed intelligente ma solo, non riesce ad instaurare alcun rapporto d'amicizia, sente sempre l'opprimente presenza di Akito, cerca di scappare dalla famiglia ma anche da se stesso e per questo si trasferisce dal cugino Shigure.
 Kyo è il gatto e questo animale non fa parte dei dodici dello zodiaco cinese e lui, in un certo senso, non fa parte della famiglia Sohma. E' sempre stato allontanato da tutti perché lui non solo ha la maledizione di trasformasi in un gatto ma anche in un altro essere mostruoso, trasformazione, la seconda, sigillata da un braccialetto.
 Hatsuharu è gentile ma anche folle, basta non farlo arrabbiare e non prenderlo in giro. Quando era piccolo odiava Yuki perché rappresentava il topo, quel topo che nella leggenda sfruttava la mucca, ma alla fine ne diviene amico.
 Momiji sembra molto più piccolo, in realtà ha la stessa età di Hatsuharu. E' un ragazzo molto sensibile, ama i suoi genitori, anche sua madre, che però lo ha cancellato dalla sua memoria. Dopo la sua nascita la madre lo ha rifiutato perché posseduto dallo spirito del coniglio.
 Infine ci sono i bambini: Kisa ed Hiro. La bambina ha problemi a scuola viene derisa per colpa del colore dei suoi capelli e dei suoi occhi, è posseduta dallo spirito della tigre. Per sfuggire a questo problema si rifugia nel mutismo fino al giorno in cui la dolcezza di Tohru la conquista.
 Hiro vuole molto bene a Kisa, ma questo sentimento è ostacolato da Akito. Hiro vorrebbe essere più grande, già adulto, per poter così proteggere la piccola Kisa, ma purtroppo deve combattere in un corpo ancora infantile.
 Tutti questi personaggi sono giovani, gli adulti: i genitori, non vengono quasi mai presi in considerazione, sembra quasi che non esistano, non hanno potere. I ragazzi della Juuninshi sono soli e da soli cercano di affrontare la vita, possono contare solo sulle proprie forze, nonostante questo cercano di aiutarsi l'un l'altro, fino al giorno in cui le loro esistenze vengono sfiorate da un fiore gentile, da un vento debole ma rassicurante: Tohru.
 La ragazza infonde fiducia ai membri della famiglia Sohma e questi riescono ad aprire i loro cuori a questa persona così estranea, così diversa da loro. In questo modo ogni membro Juunishi mostra le proprie debolezze e paure e le combatte. Solo Kyo sembra essere reticente, sempre disponibile ad aiutare Tohru non racconta mai nulla di sé e non lascia trapelare alcuna incertezza. Alla fine anche lui dovrà fare i conti con i fantasmi del passato, con la paura di non essere accettato e l'angoscia di rivelare la seconda natura dello spirito del gatto.
 Yuki e Kyo sono innamorati di Tohru ma chi sceglierà la ragazza? Nell'anime tutto sembra propendere per Kyo, nel manga non ci è ancora dato saperlo…
 Perché Tohru è l'unica che può salvare Kyo? Lei può accettarlo e può comprenderlo meglio di qualunque altra persona perché come il gatto non fa parte dell'oroscopo cinese, l'onigiri non fa parte del cesto di frutta, è nella natura umana il desiderio di far parte di un gruppo. Tralasciando la lettura romantica delle ultime scene fra Kyo e Tohru, questo anime ci insegna che nonostante i nostri problemi e le inquietudini che albergano nel nostro cuore dobbiamo lottare contro le nostre paure, per poterle superare e crescere, per poter diventare persone migliori, senza dimenticare le nostre origini, la nostra famiglia ed il luogo al quale apparteniamo.

Desy