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Atrologia Cinese

È opinione comune che il punto più sorprendente di distacco tra l'astrologia cinese e quella occidentale consista nel fatto che quella cinese si basi sulla valutazione della personalità di ciascun individuo sull'anno di nascita associata a un particolare ciclo di tempo determinato dai movimenti lunari, mentre quella Occidente per far ciò si basa sugli spostamenti del sole la cui posizione cambia mese per mese.
In ogni caso sarebbe errato considerare solo in questi termini sia l'astrologia cinese che quella occidentale . Nell'astrologia cinese vi sono dodici segni, ognuno dei quali prende nome da un animale. Prima che questi nomi di animali fossero introdotti, gli astrologi cinesi avevano calcolato gli anni in base alle "Dodici Diramazioni Terrene", usate in origine per contrassegnare i dodici anni che il pianeta Giove impiega per completare la sua orbita nel cielo: i cinesi chiamano ancora questo ciclo il "Grande Anno" di cui ogni mese equivale ad un nostro anno normale. Purtroppo concetti astratti come queste Diramazioni numeriche non erano di facile comprensione per un popolo profano.
Di conseguenza, circa mille anni fa, dopo che il Buddismo divenne la religione più importante in Cina, i monaci, molto esperti nelle arti astrologiche, sostituirono le Diramazioni con i nomi di dodici animali, ben più facili da ricordare, rendendo così l'astrologia più accessibile alla gente comune. Come e per quale motivo vennero scelti particolari animali resta ancora oggi un miste

La leggenda narra che Buddha, in procinto di entrare nel Nirvana, volle al suo cospetto tutti gli animali che popolavano il suo regno.
Ne accorsero solo dodici i quali ricevettero in premio per la loro fedeltà al Santo la signoria di uno dei dodici anni del cielo.
Il primo ad arrivare fu il Topo, proseguendo con il Bufalo, la Tigre, il Gatto, il Drago, il Serpente, il Cavallo, la Capra, la Scimmia, il Gallo, il Cane per finire con il Cinghiale arrivato per ultimo al cospetto del maestro.
I segni si ripetono puntualmente nella stessa sequenza ogni dodici anni, così, per esempio, appartiene al Topo chi è nato nel 1924, nel 1936, nel 1948 e così via.
Secondo l'espressa volontà del Buddha, ogni animale del ciclo colora delle proprie qualità e dei propri difetti tutto l'anno di cui è governatore, fra un capodanno e il successivo.
Tutti i nativi dello stesso anno cinese, il cui inizio non coincide, come per noi occidentali con il 1° gennaio ma si colloca in una data variabile fra gennaio e febbraio, hanno qualcosa in comune da dividere, certi tratti del carattere specificati, nel dettaglio, dal mese, dal giorno e dall'ora della nascita, anch'essi posti, sempre secondo il ciclo di sessanta, sotto la giurisdizione di uno dei dodici animali.
Quanto più gli animali che concorrono alla formazione della sua personalità vivono fra loro rapporti amichevoli, ovvero proprio come avviene nell'astrologia occidentale, formano reciprocamente angoli o aspetti armoniosi, tanto più l'individuo gode di uno stato di serenità interiore che gli consente di affrontare qualunque evento con la necessaria compostezza.
Nella tradizione cinese, i Dodici Animali sono raggruppati in sei coppie, di cui la prima ha attributi Yang o attivi, la seconda le più gentili qualità Yin. In questo modo, il Topo è accoppiato con il Bue, la Tigre con la Lepre, il Drago con il Serpente, il Cavallo con la Capra, la Scimmia con il Gallo, il Cane con il Maiale. Questi poli di forze opposti, ritenuti capaci di permeare l'universo fisico e metafisico, vengono spesso considerati come "maschili" (Yang) e "femminili" (Yin). Le due forze, in verità, rappresentano gli aspetti attivi e passivi del carattere umano: i processi creativi opposti a quelli deduttivi o, dal punto di vista fisiologico, gli emisferi sinistro e destro del cervello.

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